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Azioni

A rendere difficile l’ampliamento della Rete Natura 2000 è il complesso lavoro da svolgere per gli enti come le aree marine protette, i parchi nazionali e le Regioni. 

Per snellire l’iter burocratico e le procedure di autorizzazione dei siti N2000 e migliorarne la gestione il progetto Life Sea.Net propone l’elaborazione di un unico strumento, un toolkit governance a fare da guida per tutte le amministrazioni e in cui far confluire: protocolli di monitoraggio, una guida pratica per l’identificazione di obiettivi e misure di conservazione, un manuale per la corretta applicazione delle procedure di valutazione di incidenza nei siti marini, un libro bianco per l’istituzione dei siti in mare aperto e una roadmap per tracciare quelli transfrontalieri.  

Il tutto per far sì che si ottenga una gestione coordinata e coerente dei siti Natura 2000 tale da poter raggiungere gli obiettivi, in termini di conservazione della biodiversità, stabiliti dall’agenda 2030 dell’ONU e dalle politiche europee. 

Particolare attenzione sarà data all’istituzione dei siti in mare aperto – in Italia non ne è presente alcuno – attraverso l’elaborazione di un libro bianco sulla strategia di governance dei siti in mare aperto. 

Per realizzare questo percorso Life Sea.Net prevede azioni, in collaborazione tra tutti i partner, dirette alla raccolta e analisi delle migliori pratiche nel campo della gestione integrata della biodiversità marina. In particolare sarà data attenzione alle misure adottate nei siti Natura 2000 che ricadono nell’ambito delle Aree Marine Protette in modo tale da evidenziare e replicare la virtuosità delle AMP. La raccolta e la standardizzazione delle misure di conservazione prodotte fino ad oggi per i siti marini N2000 italiani è finalizzata all’elaborazione di un database che evidenzi le pressioni, le minacce e le conseguenti misure di conservazione degli habitat marini. Il filo conduttore di Life Sea.Net sarà la condivisione delle conoscenze, la replicabilità e la formazione: è in programma la creazione di un tavolo tecnico per supportare i gestori dei siti marini italiani N2K. Sul fronte della collaborazione transfrontaliera saranno istituiti “gruppi di lavoro” per concordare raccomandazioni e azioni chiave per l’identificazione di misure di governance per eventuali siti marini transfrontalieri N2000 in corrispondenza della Zona di Protezione Ecologica (ZPE) italiana, interessante i bacini occidentali italiani.  

Le attività di sensibilizzazione e informazione prevedono l’organizzazione di due o più incontri finalizzati alla creazione di un forum, un helpdesk per lo sviluppo di attività economiche alternative, l’adozione di un “Codice di condotta” per la condivisione di buone pratiche, lo scambio di esperienze, e formazione sull’identificazione/gestione delle specie aliene.  

Una campagna di citizen science e di comunicazione sarà dedicata a un pubblico generale con particolare riferimento a pescatori professionisti e ricreativi, diportisti, subacquei e turisti.  

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