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I seminari dedicati al tema “Alto Mare”, si sono tenuti il 23 ottobre 2025, in modalità telematica, organizzati in collaborazione con ISPRA. Gli incontri, hanno avuto lo scopo di approfondire aspetti fondamentali per la tutela della biodiversità marina, con particolare riferimento alla gestione e istituzione dei siti marini della Rete Natura 2000 (N2K) collocati oltre le acque territoriali (12 Mn).

Primo seminario – Quadro metodologico e istituzionale

Nel corso del primo seminario è stato illustrato il percorso metodologico e istituzionale di nuovi Siti di Importanza Comunitaria (SIC) in alto mare.

E’ stato delineato un percorso metodologico e istituzionale, coordinato dal MASE e da ISPRA, per l’identificazione e la tutela di nuovi Siti di Importanza Comunitaria (SIC) in alto mare. L’obiettivo primario è salvaguardare habitat vulnerabili, come le “Scogliere” (coralligeno e coralli profondi), e specie ad ampia mobilità come la tartaruga comune (Caretta caretta) e il tursiope (Tursiops truncatus), minacciati principalmente dalla pesca a strascico.

Il processo prevede una fase preliminare di studio condotta da ISPRA, seguita da un complesso iter amministrativo. Quest’ultimo include consultazioni interministeriali (con i dicasteri di agricoltura, trasporti e affari esteri etc.) per garantire la coerenza con le diverse politiche nazionali.

L’istituzione formale avviene tramite Decreto Ministeriale del MASE, previa consultazione pubblica. Una volta che la Commissione Europea approva la lista dei SIC, gli Stati membri sono tenuti a designarli come Zone Speciali di Conservazione (ZSC) entro sei anni, definendo precise misure di gestione e conservazione.

Il Decreto istitutivo specifica denominazione, confini, habitat e specie di riferimento, organo di gestione e misure preliminari di tutela. Dopo l’emanazione del Decreto e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, il MASE trasmette ufficialmente il pacchetto di proposta alla Commissione Europea (DG Ambiente).

Per quanto riguarda la Designazione e il Consolidamento, dopo che la Commissione Europea adotta le liste dei Siti di Importanza Comunitaria (SIC), gli Stati membri devono designare i SIC come Zone Speciali di Conservazione (ZSC) nel più breve tempo possibile e comunque entro 6 anni dall’individuazione degli obiettivi e delle misure di conservazione (Art. 6.1 Direttiva Habitat).

Il MASE sta attualmente procedendo con l’individuazione di tali obiettivi e misure per i primi due SIC al di fuori delle acque territoriali, che saranno definiti con un Decreto dedicato.

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