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I seminari dedicati al tema “Alto Mare”, si sono tenuti il 23 ottobre 2025, in modalità telematica, organizzati in collaborazione con ISPRA. Gli incontri, hanno avuto lo scopo di approfondire aspetti fondamentali per la tutela della biodiversità marina, con particolare riferimento alla gestione e istituzione dei siti marini della Rete Natura 2000 (N2K) collocati oltre le acque territoriali (12 Mn).

Il secondo seminario ha riguardato le buone pratiche per la definizione degli obiettivi e delle misure di conservazione dei siti marini, tema reso particolarmente urgente a causa della Procedura di Infrazione Europea 2015/2163, che contesta all’Italia l’assenza di obiettivi e misure di conservazione adeguatamente dettagliati.

Nel corso dell’incontro on-line è stato chiarito come gli obiettivi di conservazione rappresentino l’elemento guida per la gestione dei siti, definendo la condizione desiderata da raggiungere o mantenere.

Gli obiettivi possono infatti essere di mantenimento o di miglioramento e costituiscono un riferimento imprescindibile per la Valutazione di Incidenza (VIncA) di piani e progetti. Per renderli verificabili nel tempo, gli obiettivi devono essere declinati attraverso Attributi e Target (valori soglia), spesso di natura quantitativa. Sebbene la quantificazione non sia obbligatoria in ogni caso, la Commissione Europea sottolinea l’importanza di indicatori chiari e misurabili per garantire trasparenza, monitoraggio efficace e conformità normativa.

Il seminario ha inoltre evidenziato le specifiche criticità legate ai siti marini, tra cui le lacune conoscitive (fatta eccezione per l’habitat 1120 Posidonia oceanica) e la complessità di gestione dovuta alla presenza di specie mobili o migratrici.

È stato inoltre ricordato che gli obiettivi di conservazione per le Zone Speciali di Conservazione (ZSC) contribuiranno in maniera determinante alla redazione del Piano Nazionale sul Ripristino della Natura (PNRN), che impegna gli Stati membri a colmare le lacune conoscitive e ad attuare interventi efficaci per il recupero degli ecosistemi.

Infine, i partecipanti sono stati informati in merito a un nuovo documento di orientamento sui siti N2K e sulla pesca, redatto dalla Commissione. Tale documento ha l’obiettivo di assistere gli Stati membri nella corretta identificazione di questi siti, garantendo al contempo il rispetto delle attività di pesca commerciale e ricreativa. Il documento sarà presentato durante un evento online dedicato, previsto per il prossimo 4 novembre.

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